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Nasce il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio |
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Wednesday 03 March 2010 |
Il Catania Calcio sbarca in parlamento. Nasce così il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio, formato da sei senatori e diciannove deputati accomunati da un amore comune e soprattutto trasversale: la sana passione sportiva per le sorti della squadra rossazzurra. Il club nasce dall’iniziativa del deputato del Pd, Giovanni Burtone, che si pone l'obbiettivo di promuovere l'immagine della città etnea: "Ringrazio il massimo dirigente del Catania ed i giocatori per aver trovato tempo e modo di partecipare a questo incontro nonostante i molteplici impegni. Com’è già accaduto per altri club, anche il Catania merita la sua rappresentanza. Siamo contenti per la grande adesione registrata da parte di catanesi e non. Noi siamo sempre più orgogliosi della squadra e della società, che dimostra la sua serietà attraverso la realizzazione di progetti importanti come il Centro Sportivo, una prova concreta che in Sicilia si può fare. C'e' poi la cura del vivaio, un'opportunità per i nostri giovani. E la grande correttezza del pubblico catanese, da un paio d'anni ormai tra i più ordinati". La costituzione del club è stata ufficializzata nella sala Berlinguer della Camera alla presenza di una delegazione del Catania guidata dal Presidente Pulvirenti e dagli atleti Pablo Alvarez e Orazio Russo. Soddisfatto il Presidente Pulvirenti: "Ai meriti della societa' vanno affiancati quelli della città, capace di garantire una netta crescita parallela a quella del Catania: non e' solo un fatto sportivo, la serie A, ma anche l'indice di una comunità in progresso. Scaramanticamente, il club nasce in un momento positivo e nel calcio e' importante, mi auguro di poter essere utile alla vita dell'associazione". |
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Interrogazione con risposta scritta |
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Thursday 11 February 2010 |
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Al Ministero dello Sviluppo Economico Per sapere premesso che: - La SAT, con sede ad Aci S.Antonio, posta in liquidazione nel gennaio 2009,ha prodotto leadsframe, supporti in base per la costruzione di transistor, cir-cuiti integrati ed altri componenti elettronici, realizzati attraverso un processo di tranciatura con stampi in carburo progettati con macchinari sofisticati e da uno staff tecnico altamente qualificato; - la società ha iniziato la sua attività con la produzione di particolari meccanici per industrie automobilistiche quali FIAT, Marelli e Zanussi. A soli tre anni dalla fondazione, la SAT è stata omologata dalla Zecca italiana per la produzio-ne di tondelli per monetazione in Italia e nei vari Paesi extraeuropei tra cui il Marocco, l’India e la Russia; - una crescita continua ha caratterizzato non solo il fatturato della società (parti-colarmente significativi gli anni 1993/94 e 1994/95, nei quali si è avuto ogni anno un raddoppio e il 2002 con circa 46 milioni di euro), ma, anche, livelli occupazionali con la presenza di 223 dipendenti, tutti altamente specializzati; - ha avuto tra i principali clienti i leader mondiali nella produzione di componenti elettronici: On Semiconducrors, STATSChippac, Philips ed ST Microelettronics; - la crisi globale in questi anni ha visto ridurre questi clienti alla sola ST Microe-lettronics, che, a sua volta, ha de localizzato parti della produzione in estremo oriente; - nell’ottobre 2008 è stata data notizia di una joint-venture con Interplex, una mul-tinazionale americana che opera anch’essa nel settore della tranciatura di lead-frame in esstremo oriente; - il fatturato del 2008 è stato di 15 milioni di euro; - il 20 febbraio 2009 è stato presentato un concordato preventivo che prevedereb-be lo smantellamento della società e la vendita di lotti con gravi conseguenze di cattere occupazionale per i 160 dipendenti; - dall’8 marzo 2009 tutto il personale è stato messo in cassa integrazione (legge n. 223 del 1991) con scadenza 8 marzo 2010; oggi si lotta per avere una proroga di ulteriori sei mesi - a settembre 2009 si è costituita una cooperativa “SAT Energia” nella speranza che questo possa dare vita ad un possibile reinserimento nel mondo del lavoro; quali urgenti iniziative intenda assumere per fronteggiare la crisi occupazionale che interessa i 160 lavoratori e le loro famiglie, anche mediante una proroga della cassa integrazione e il sostegno alle iniziative di reinserimento nel mercato del la-voro del citato personale, altamente qualificato nel settore. Burtone Giovanni Samperi Marilena Berretta Giuseppe |
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Interrogazione del 9 febbraio 2010, seduta n. 280 |
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Tuesday 09 February 2010 |
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- Al Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere - premesso che: il 29 ottobre 2002, in provincia di Catania, si è verificato un grave evento sismico ed eruttivo, che ha interessato il vulcano Etna ed ha coinvolto i comuni di Aci Catena, Acireale, Belpasso, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Milo, Nicolosi, Piedimonte Etneo, Ragalna, Santo Alfio, Santa Venerina e Zafferana Etnea; l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2002, n. 3254, ha disposto lo stato d'emergenza per tutto il territorio dei comuni sopra citati, preventivando i benefici necessari a favore delle popolazioni residenti, in vista della ricostruzione di tutti gli edifici danneggiati dal sisma, nonché il ripristino di tutte le attività economiche presenti nel territorio e la regolarità dei servizi pubblici essenziali, preordinati per il ritorno all'ordinario; la predetta emergenza è stata prorogata con apposita ordinanza ministeriale, ininterrottamente, fino al 31 dicembre 2008; la situazione emergenziale persiste ancora: quindi, ricorrono i presupposti previsti dall'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; con direttiva del presidente della Regione siciliana dell'11 giugno 2003 sono state adottate le norme in materia di ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e privati; sono state finanziate 27 pratiche di ricostruzione di opere pubbliche per un importo di euro 20.611.437; allo stato attuale risultano non coperte da finanziamento 1434 pratiche di ricostruzione di edifici privati per un importo totale di euro 66.046.440 e 90 opere pubbliche per un importo totale di euro 116.876.550; ragioni di equità e giustizia sociale impongono parità di trattamento per tutti i cittadini che hanno subito ingenti danni patrimoniali a seguito degli eventi sismici ed eruttivi di cui in premessa, per la qual cosa la paventata carenza di finanziamenti comporterebbe ingiustificate e dannose sperequazioni tra situazione del tutto analoghe; occorre finanziare ulteriormente e concludere il processo di ricostruzione post sisma, includendo anche la riparazione di quegli edifici danneggiati, ma privi di ordinanza di sgombero, nonché realizzare tutte le opere di messa in sicurezza della viabilità, di chiese e di scuole -: quali iniziative intenda adottare affinché siano stanziate le rimanenti somme, per completare la ricostruzione. BURTONE, BERRETTA, SAMPERI e CARDINALE |
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Intervento alla Camera sulla crisi agrumicola in Sicilia |
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Thursday 04 February 2010 |
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"Signor Presidente, intervengo per sollecitare la risposta ad una mia interrogazione da parte del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Si tratta di un'importante interrogazione presentata sulla crisi agrumicola siciliana. Vi sono migliaia di quintali di prodotto invenduto in Sicilia, il poco viene acquistato ad un prezzo irrisorio da parte dei commercianti ed è in atto, probabilmente, un fenomeno speculativo. Chiediamo interventi tempestivi da parte del Governo, la dichiarazione dello stato di crisi di mercato (come fu fatto nel 2000 dal Governo di centrosinistra allora in carica), un decreto-legge urgente per applicare il doppio prezzo (il prezzo d'acquisto e quello di vendita), interventi sul credito per il ripianamento dei debiti, sui costi di produzione (la riduzione dell'accisa della benzina agricola) e sui costi dell'energia. Signor Presidente, chiediamo però di fare presto perché potrebbero entrare in crisi circa 35 mila aziende e si avrebbero ripercussioni economiche e sociali notevoli: il Ministro è stato particolarmente attento alle problematiche dell'agricoltura del nord del Paese, chiediamo la stessa attenzione anche per il sud e per l'agrumicoltura siciliana". PRESIDENTE: "La ringrazio, onorevole Burtone, la sua sollecitazione sarà trasmessa al Governo". |
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Non si può morire per la mancanza di un posto letto. |
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Tuesday 02 February 2010 |
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"Non si può morire per la mancanza di un posto letto". Così il vice presidente della Commissione parlamentare Errori sanitari della Camera, Giovanni Burtone, che interviene sul caso del neonato morto a Palermo in seguito alla mancanza di un posto letto nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cannizzaro di Catania. "La riforma sanitaria - dice Burtone - mostra tutti i suoi limiti. In Sicilia si continua a morire per malasanità. Quello che è più grave è dover constatare come sia rimasto inascoltato il mio appello rivolto in Commissione Errori Sanitari. Alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, avevo denunciato la carenza di posti letto nelle unità di terapia intensiva degli ospedali catanesi. Avevo detto che questo rappresentava un grave pericolo e che era necessario correre ai ripari. Non è stato fatto nulla. E la riforma sanitaria ha contribuito ad aggravare la situazione. E andrà sempre peggio se non si interviene in modo serio, con competenza e guardando alle esigenze del territorio. Oggi dobbiamo, purtroppo, constatare che le strutture sanitarie siciliane non riescono a dare quei servizi vitali e la nostra terra conquista sempre di più il primato per disfunzioni e inefficienze. Il governo Lombardo ne prenda atto: la riforma, tanto sbandierata, è soltanto un grande proclama". |
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