Prima Pagina
Intervento alla Camera sulla crisi agrumicola in Sicilia
Thursday 04 February 2010

"Signor Presidente, intervengo per sollecitare la risposta ad una mia interrogazione da parte del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Si tratta di un'importante interrogazione presentata sulla crisi agrumicola siciliana. Vi sono migliaia di quintali di prodotto invenduto in Sicilia, il poco viene acquistato ad un prezzo irrisorio da parte dei commercianti ed è in atto, probabilmente, un fenomeno speculativo. Chiediamo interventi tempestivi da parte del Governo, la dichiarazione dello stato di crisi di mercato (come fu fatto nel 2000 dal Governo di centrosinistra allora in carica), un decreto-legge urgente per applicare il doppio prezzo (il prezzo d'acquisto e quello di vendita), interventi sul credito per il ripianamento dei debiti, sui costi di produzione (la riduzione dell'accisa della benzina agricola) e sui costi dell'energia.
Signor Presidente, chiediamo però di fare presto perché potrebbero entrare in crisi circa 35 mila aziende e si avrebbero ripercussioni economiche e sociali notevoli: il Ministro è stato particolarmente attento alle problematiche dell'agricoltura del nord del Paese, chiediamo la stessa attenzione anche per il sud e per l'agrumicoltura siciliana".

PRESIDENTE: "La ringrazio, onorevole Burtone, la sua sollecitazione sarà trasmessa al Governo".

 
Non si può morire per la mancanza di un posto letto.
Tuesday 02 February 2010

"Non si può morire per la mancanza di un posto letto". Così il vice presidente della Commissione parlamentare Errori sanitari della Camera, Giovanni Burtone, che interviene sul caso del neonato morto a Palermo in seguito alla mancanza di un posto letto nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cannizzaro di Catania. "La riforma sanitaria - dice Burtone - mostra tutti i suoi limiti. In Sicilia si continua a morire per malasanità. Quello che è più grave è dover constatare come sia rimasto inascoltato il mio appello rivolto in Commissione Errori Sanitari. Alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, avevo denunciato la carenza di posti letto nelle unità di terapia intensiva degli ospedali catanesi. Avevo detto che questo rappresentava un grave pericolo e che era necessario correre ai ripari. Non è stato fatto nulla. E la riforma sanitaria ha contribuito ad aggravare la situazione. E andrà sempre peggio se non si interviene in modo serio, con competenza e guardando alle esigenze del territorio. Oggi dobbiamo, purtroppo, constatare che le strutture sanitarie siciliane non riescono a dare quei servizi vitali e la nostra terra conquista sempre di più il primato per disfunzioni e inefficienze. Il governo Lombardo ne prenda atto: la riforma, tanto sbandierata, è soltanto un grande proclama".

 
Sanità Sicilia. Commissione Errori sanitari risponde a Lombardo.
Tuesday 02 February 2010
«Di intesa con i vice Presidenti on. Matteo Brigandì e on. Giovanni Burtone, intendo proporre alla prossima seduta della Commissione parlamentare di inchiesta su errori e disavanzi regionali sanitari l’adozione di ogni iniziativa di competenza nei riguardi del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per espressioni che appaiono non rispettose del ruolo della Commissione parlamentare e che appaiono altresì offensive nei riguardi del vice Presidente Giovanni Burtone, che ha manifestato con apprensione le stesse preoccupazioni, più volte espresse e all'unanimità dall'intera Commissione, per il ripetersi di casi di decesso, molti dei quali a danno di neonati, conseguenza di presunti errori sanitari e deficit organizzativi e strutturali in Sicilia». Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta Errori sanitari e disavanzi sanitari regionali.

«All'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo», ha detto Orlando, «la Commissione ha richiesto numerose relazioni su denunce e inchieste giudiziarie per errori e criticità funzionali e gestionali in Sicilia, regione ormai drammaticamente segnalata, e ai primi posti tra le Regioni italiane, per numero di disfunzioni, lacune e morti sospette».

«In conformità alle indicazioni espresse dalla Commissione parlamentare di inchiesta, in caso di ulteriore e perdurante mancato riscontro a numerose delle tante richieste avanzate al Governo regionale, si procederà a far constare la mancata risposta e ad acquisire ogni necessaria documentazione a mezzo del Nucleo della Guardia di Finanza operante presso le Commissioni parlamentari di inchiesta».

 
Dibattito Burtone-Pistorio su rapporti Pd-Mpa in Sicilia
Thursday 07 January 2010
 
In Sicilia Pd con Lombardo: il no di Burtone è una voce fuori dal coro
Tuesday 05 January 2010

A pochi giorni dall’inizio del 2010 Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, ha varato la sua nuova squadra di governo (la terza in 18 mesi). Il Lombardo-ter nasce da uno strano miscuglio di forze formato dal Movimento per l’Autonomia del presidente, dal Pdl Sicilia (staccatosi dal Pdl ufficiale, fa capo a Miccichè e Fini) e dall’unico esponente Rutelliano. Resta fuori il Pdl “ufficiale”, legato a Schifani ed Alfano e rappresentato nell'isola dai coordinatori Castiglione e Nania. Ambigua è invece la posizione del Pd. Se per il senatore Enzo Bianco il Pd resta all’opposizione, pur valutando singolarmente eventuali iniziative che siano nell’interesse della Sicilia, il presidente Lombardo sostiene di poter contare sull’appoggio dei deputati democratici: “Abbiamo fiducia nel Pd. Possiamo contare sulla sua disponibilità perché è alla base di questo governo. Così, una volta per tutte, smentiamo la storia dei numeri insufficienti. In aula non saremo trenta ma circa sessanta, considerando i deputati del Partito democratico. Quando il governo regionale elaborerà un disegno di legge si preoccuperà di trovare preliminarmente, assieme al Pd, un punto di sintesi”.

Chi invece non ci sta è il deputato nazionale Giovanni Burtone il quale, dimostrando coerenza e soprattutto onestà politica nei confronti degli elettori del Pd, si è opposto con fermezza all’ipotesi di una collaborazione col governo Lombardo. Durante un dibattito con il senatore Pistorio, trasmesso ieri dall’emittente locale Telejonica, Burtone ha dichiarato: “Bisogna avere rispetto del mandato elettorale. Gli elettori hanno scelto, dando una maggioranza consistente al centrodestra sia a Roma che in Sicilia, ed io credo che al Pd sia stato affidato invece un altro compito, quello di fare un’opposizione seria e rigorosa e di preparare l’alternativa. Questa scelta che mette indubbiamente il Pd in una posizione equivoca in Sicilia non viene percepita positivamente dal nostro elettorato, anzi colgo segni di insofferenza tra i cittadini”. E ancora ricorda Burtone come nel 2006 il movimento di Lombardo si presentò alle elezioni con lo stesso simbolo della Lega Nord ed oggi sostiene il governo Berlusconi. “Ciò rappresenta un terreno che non è del Partito Democratico e per questo non può esserci alcuna affinità con l’Mpa“. E aggiunge ancora Burtone: “sulle leggi spero che ci sia una convergenza per il bene della Sicilia, ma quello che io temo sarà la gestione di queste riforme che nelle mani di questo governo finirà per essere soltanto utile ad ampliare il sistema clientelare del partito del presidente Lombardo. In questo momento, mentre tutti gli altri partiti sono in difficoltà, l’unico partito che si compatta è il partito personale di Lombardo, l’Mpa, un partito che espande la propria rete di potere in tutti i settori della vita pubblica, con un’occupazione militare del potere siciliano. Credo che tutto ciò non sia nell’interesse dei siciliani né del Partito Democratico”.

Quella di Burtone è una posizione coraggiosa e di grande personalità, seppur minoritaria all’interno del partito regionale: “all’interno dell’assemblea del partito la mia è una posizione minoritaria –dice Burtone- ma trovo che all’esterno raccolga molti consensi tra coloro i quali si riconoscono in questa nostra opposizione interna”.

(www.giornalisticamente.it)

 
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