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Meritocrazia per i Primari |
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Saturday 14 August 2010 |
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«L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha finalmente annunciato le assunzioni dei primari. Noi lo sfidiamo sul terreno dei fatti: quale migliore occasione, per lui, per essere coerente con quanto affermato in precedenza per stabilire rigidi e trasparenti criteri meritocratici sulle nomine?». Questa la “provocazione” lanciata dal comitato promotore della proposta di legge di iniziativa popolare sulla sanità, depositata lo scorso giugno a Palermo, da una delegazione di sindaci siciliani guidata dal primo cittadino di Caltagirone, Francesco Pignataro, con l’adesione dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil medici Renato Costa, Massimo Farinella e Fortunato Parisi. Ieri mattina, in piazza Stesicoro, il comitato ha annunciato il superamento del «tetto» fissato dalla legge. La raccolta di firme non si esaurisce. Altri importanti appuntamenti per le sottoscrizioni sono il 14 e 15 agosto a Piazza Armerina, il 16 agosto a Mirabella Imbaccari, il 20 e 21 agosto a Mazzarino». Presente, oltre ad altri sindaci, una delegazione del Pd, col senatore Enzo Bianco, i deputati nazionali Giovanni Burtone e Marilena Samperi, il deputato regionale Giovanni Barbagallo e il capogruppo al Comune di Catania, Rosario D’Agata, che hanno espresso larga condivisione all’iniziativa. |
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Sanità: i tagli non penalizzino i servizi |
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Tuesday 27 July 2010 |
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 Tutti d'accordo sulla necessità di tagliare gli sprechi, ma a patto che questo non avvenga a danno della salute dei cittadini. La commissione parlamentare Sanità, a poco più di tre mesi dalla precedente visita, è tornata in Sicilia per valutare l'attuazione del «piano di rientro» nell'ambito del territorio della provincia di Catania, rinviando ad altra occasione l'attività ispettiva sulla città capoluogo. A sollecitare l'audizione sono state associazioni, sindacati e sindaci che hanno segnalato tutta una serie di motivi di preoccupazione che possono sintetizzarsi in un unico concetto: «la metropolitanizzazione della sanità». Sindacalisti e amministratori ascoltati dalla commissione - incluso il presidente della Provincia Castiglione che è stato particolarmente critico - hanno lamentato il drastico taglio dei posti letto, e dunque dei medici, l'inadeguatezza dei servizi di pronto soccorso, il mancato rispetto degli accordi presi sull'abolizione di alcune branche specialistiche a vantaggio di altre e di un servizio più efficace sebbene distribuito su un'area più vasta del territorio, i tempi biblici delle liste d'attesa, e la chiusura di alcuni reparti che si traduce nella necessità di rivolgersi ai servizi di Catania città. E questo crea gravi problemi perché - escludendo i settori specialistici d'eccellenza - significa che i servizi sanitari di città devono fare fronte ad un numero di pazienti cresciuto in maniera esponenziale con la difficoltà che questo comporta in termini di assistenza e di superlavoro per i medici. Uno stato di cose che, inevitabilmente, si traduce in un peggiore servizio per i cittadini e in maggiori rischi sanitari, a meno che non si proceda a nuove assunzioni e all'ampliamento delle struttura e questo significa nuovi costi che, allora, sarebbe meglio sostenere sul territorio. Come dire: meglio non chiudere i servizi in provincia, tanto più che dei cosiddetti presidi territoriali di assistenza - che avrebbero dovuto garantire l'assistenza di base - non c'è traccia. Il presidente della commissione Leoluca Orlando (Idv) e il vicepresidente Giovanni Burtone (Pd) ribadiscono che il modello che prevede tendenzialmente tre poli sanitari per tutta l'isola - Palermo, Catania e Messina - non è ipotizzabile, «anche perché gli elicotteri non volano di notte o con il maltempo e le ambulanze attrezzate non sono sempre a disposizione». A questo proposito Orlando ha annunciato di avere avviato un'inchiesta sulla gestione regionale del 118 in risposta al mancato invio della documentazione richiesta dalla commissione, «comportamento inammissibile per chi gestisce denaro pubblico». Ancora. I deputati Orlando e Burtone hanno ribadito che le persone ascoltate hanno sottolineato la discrepanza tra gli annunci fatti da assessore regionale, direttore generale e managers e le concrete realizzazioni, tra il «piano» e la sua concreta attuazione. Questi i punti critici emersi in alcuni dei grossi comuni della provincia. A Giarre il pronto soccorso non è degno di questo nome, è inadeguato per strutture e organico. Inoltre il comune ha accettato di assumere una «vocazione medica», e dunque, lo spostamento dell'ostetricia e della ginecologia ad Acireale indicato come centro a «vocazione chirurgica». Ma ad Acireale la dotazione non è adeguata al nuovo sovraccarico di lavoro e, di contro, a Giarre non è stata attivata la cardiologia e la neurologia, come assicurato. Insomma, maggiori disservizi per tutti. Il sindaco di Paternò teme che si voglia chiudere il pronto soccorso, che il centro di ematologia sia messo in discussione, contesta - e lo fa anche la commissione - la chiusura del reparto di otorinolaringoiatra. Quelli di ginecologia e ortopedia, invece, resteranno, così ha assicurato il direttore generale dell'Asp3. A Militello il trasferimento dalla vecchia struttura a quella nuova dovrebbe essere completato in settimana. A Caltagirone si segnala che bisogna potenziare la cardiologia e che, a fronte di una spesa di 10 milioni di euro per 90 posti nella struttura di riabilitazione fisica nel complesso di San Pietro, ne sono stati attivati solo 28 e se ne prevedono 48 in tutto, la metà di quanto finanziato. Questioni tutte per la quali la commissione ha chiesto impegni precisi al direttore generale dell'Asp3. Pinella Leocata (La Sicilia 27/07/2010) |
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Sanità: Potenziare immediatamente pronto soccorso Giarre (CT) |
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Tuesday 20 July 2010 |
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Il vicepresidente della Commissione sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali, l’on. Giovanni Burtone, ha effettuato questa mattina un sopralluogo nel presidio ospedaliero di Giarre, in provincia di Catania. La visita è stata preceduta da un incontro con il sindaco Teresa Sodano e la Commissione Consiliare Sanità, tenutosi nel Palazzo di città. All’ospedale di Giarre, l’on. Burtone, accompagnato dalla Rete delle Associazioni cittadine e dal consulente della Commissione Claudio Pulvirenti, è stato accolto dal direttore generale della Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, nonché dal direttore sanitario di presidio e da alcuni primari. Lo stato generale dell’ospedale era già stato oggetto di diversi incontri con sindaco e cittadini. “Il quadro generale è molto delicato e preoccupante. E’ grave, in particolare, lo stato di depotenziamento del pronto soccorso che, dai dati forniti e dalla verifica fatta - ha detto l’on. Burtone - è apparso in stato di grande disagio, sia dal punto di vista dell’organico sia dal punto di vista dell’adeguatezza strumentale e diagnostica. Entrambi i due aspetti risultano del tutto insufficienti rispetto alle esigenze del territorio, tanto più in un periodo, come quello estivo, in cui con il maggior afflusso di turisti, fa aumentare proporzionalmente anche le esigenze”. “Il Pronto Soccorso di Giarre è in condizioni preoccupanti e va immediatamente potenziato” ha precisato Burtone. “Di questo ho informato il presidente della Commissione parlamentare Orlando, chiedendogli di attivare, quanto prima, un’interlocuzione con l’assessore alla Salute della Regione Massimo Russo". Si parlerà dell’ospedale di Giarre ma anche degli altri nosocomi della Provincia di Catania, il 26 luglio, giorno in cui una delegazione della Commissione d'inchiesta terrà un incontro in Prefettura sulla questione dei presidi ospedalieri del territorio catanese. Sarà questa la prima di una serie di verifiche che proseguiranno anche nelle altre province siciliane. |
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Nasce il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio |
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Wednesday 03 March 2010 |
Il Catania Calcio sbarca in parlamento. Nasce così il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio, formato da sei senatori e diciannove deputati accomunati da un amore comune e soprattutto trasversale: la sana passione sportiva per le sorti della squadra rossazzurra. Il club nasce dall’iniziativa del deputato del Pd, Giovanni Burtone, che si pone l'obbiettivo di promuovere l'immagine della città etnea: "Ringrazio il massimo dirigente del Catania ed i giocatori per aver trovato tempo e modo di partecipare a questo incontro nonostante i molteplici impegni. Com’è già accaduto per altri club, anche il Catania merita la sua rappresentanza. Siamo contenti per la grande adesione registrata da parte di catanesi e non. Noi siamo sempre più orgogliosi della squadra e della società, che dimostra la sua serietà attraverso la realizzazione di progetti importanti come il Centro Sportivo, una prova concreta che in Sicilia si può fare. C'e' poi la cura del vivaio, un'opportunità per i nostri giovani. E la grande correttezza del pubblico catanese, da un paio d'anni ormai tra i più ordinati". La costituzione del club è stata ufficializzata nella sala Berlinguer della Camera alla presenza di una delegazione del Catania guidata dal Presidente Pulvirenti e dagli atleti Pablo Alvarez e Orazio Russo. Soddisfatto il Presidente Pulvirenti: "Ai meriti della societa' vanno affiancati quelli della città, capace di garantire una netta crescita parallela a quella del Catania: non e' solo un fatto sportivo, la serie A, ma anche l'indice di una comunità in progresso. Scaramanticamente, il club nasce in un momento positivo e nel calcio e' importante, mi auguro di poter essere utile alla vita dell'associazione". |
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In Sicilia Pd con Lombardo: il no di Burtone è una voce fuori dal coro |
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Tuesday 05 January 2010 |
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A pochi giorni dall’inizio del 2010 Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, ha varato la sua nuova squadra di governo (la terza in 18 mesi). Il Lombardo-ter nasce da uno strano miscuglio di forze formato dal Movimento per l’Autonomia del presidente, dal Pdl Sicilia (staccatosi dal Pdl ufficiale, fa capo a Miccichè e Fini) e dall’unico esponente Rutelliano. Resta fuori il Pdl “ufficiale”, legato a Schifani ed Alfano e rappresentato nell'isola dai coordinatori Castiglione e Nania. Ambigua è invece la posizione del Pd. Se per il senatore Enzo Bianco il Pd resta all’opposizione, pur valutando singolarmente eventuali iniziative che siano nell’interesse della Sicilia, il presidente Lombardo sostiene di poter contare sull’appoggio dei deputati democratici: “Abbiamo fiducia nel Pd. Possiamo contare sulla sua disponibilità perché è alla base di questo governo. Così, una volta per tutte, smentiamo la storia dei numeri insufficienti. In aula non saremo trenta ma circa sessanta, considerando i deputati del Partito democratico. Quando il governo regionale elaborerà un disegno di legge si preoccuperà di trovare preliminarmente, assieme al Pd, un punto di sintesi”. Chi invece non ci sta è il deputato nazionale Giovanni Burtone il quale, dimostrando coerenza e soprattutto onestà politica nei confronti degli elettori del Pd, si è opposto con fermezza all’ipotesi di una collaborazione col governo Lombardo. Durante un dibattito con il senatore Pistorio, trasmesso ieri dall’emittente locale Telejonica, Burtone ha dichiarato: “Bisogna avere rispetto del mandato elettorale. Gli elettori hanno scelto, dando una maggioranza consistente al centrodestra sia a Roma che in Sicilia, ed io credo che al Pd sia stato affidato invece un altro compito, quello di fare un’opposizione seria e rigorosa e di preparare l’alternativa. Questa scelta che mette indubbiamente il Pd in una posizione equivoca in Sicilia non viene percepita positivamente dal nostro elettorato, anzi colgo segni di insofferenza tra i cittadini”. E ancora ricorda Burtone come nel 2006 il movimento di Lombardo si presentò alle elezioni con lo stesso simbolo della Lega Nord ed oggi sostiene il governo Berlusconi. “Ciò rappresenta un terreno che non è del Partito Democratico e per questo non può esserci alcuna affinità con l’Mpa“. E aggiunge ancora Burtone: “sulle leggi spero che ci sia una convergenza per il bene della Sicilia, ma quello che io temo sarà la gestione di queste riforme che nelle mani di questo governo finirà per essere soltanto utile ad ampliare il sistema clientelare del partito del presidente Lombardo. In questo momento, mentre tutti gli altri partiti sono in difficoltà, l’unico partito che si compatta è il partito personale di Lombardo, l’Mpa, un partito che espande la propria rete di potere in tutti i settori della vita pubblica, con un’occupazione militare del potere siciliano. Credo che tutto ciò non sia nell’interesse dei siciliani né del Partito Democratico”. Quella di Burtone è una posizione coraggiosa e di grande personalità, seppur minoritaria all’interno del partito regionale: “all’interno dell’assemblea del partito la mia è una posizione minoritaria –dice Burtone- ma trovo che all’esterno raccolga molti consensi tra coloro i quali si riconoscono in questa nostra opposizione interna”. (www.giornalisticamente.it) |
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Sanità Sicilia: muore bambina a Gela |
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Monday 28 December 2009 |
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Commissione errori sanitari chiederà audizione Assessore Russo. Orlando (Presidente, Idv): «Caso gravissimo, avevamo già richiamato la Regione su disfunzioni elisoccorso» Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando, di intesa con i vice Presidenti Giovanni Burtone e Matteo Brigandì, ha chiesto urgente relazione all’Assessore alla Sanità Sicilia su due casi di decesso verificatisi in Sicilia: una donna morta all’ospedale Ferrarotto di Catania durante una coronografia e una bimba di cinque mesi di Gela, morta durante il trasferimento a Palermo con un elicottero di elisoccorso che sarebbe intervenuto con oltre otto ore di ritardo. «La Commissione», ha dichiarato il Presidente Orlando, «aveva già richiamato l’attenzione della Regione sulla particolare carenza e disfunzione del 118, rilevando che i difetti di tale servizio possono produrre, come spesso hanno prodotto, conseguenze drammatiche in un sistema sanitario sottoposto a tagli drastici». «Per questo», ha detto Orlando, «il Presidente disporrà l’Audizione dell’Assessore Russo su questi come su altri casi di denunciata malasanità che si stanno ripetendo in Sicilia in modo preoccupante». |
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