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"Se per il Pdl la Sicilia è un caso nazionale non può non esserlo anche per il PD" |
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Monday 24 May 2010 |
Intervento al PDopen, Assemblea Nazionale 2010 del Partito Democratico
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Catania: "Giunta Stancanelli onomatopeica, questa destra ha messo in ginocchio la città" |
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Wednesday 19 May 2010 |
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I cittadini di Catania sicuramente non meritano questo spettacolo. Dopo due anni il rimpasto Stancanelli mostra il suo volto onomatopeico, una giunta stanca, che nasce senza prospettiva e con una città ormai in ginocchio. La guerra intestina è forte, le divaricazioni politiche sono evidenti. Siamo in presenza di una crisi profonda della politica, non siamo più nemmeno alla gestione dell’ordinario ma semplicemente all’accanimento terapeutico. Sono fermamente convinto – afferma Burtone già candidato sindaco PD alle ultime amministrative - che in questo momento servirebbe ben altro a questa città e lo dico non perché abbiamo il vezzo dell’opposizione a tutti i costi ma basta parlare con i cittadini per capire le enormi difficoltà del quotidiano: strade, mezzi pubblici, servizi. Questa agonia va fermata al più presto perché sono i cittadini a pagare il prezzo più alto. Noi la città la volevamo riaccendere questa destra l’ha finita di depredare. |
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ST, Enel e Sharp: si decida in fretta! |
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Saturday 15 May 2010 |
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"Il Governo Berlusconi affossa il Sud ed i parlamentari del centrodestra fanno finta di niente". Lo dice il deputato nazionale del Pd Giovanni Burtone. "St, Enel e Sharp - ricorda Burtone - potrebbero far nascere altrove lo stabilimento per la produzione di pannelli fotovoltaici. Alla base di questa scelta il disenteresse totale da parte del Governo Berlusconi che dopo aver fatto sfumare il progetto M6 della ST Microelectronics, cancellando il credito d'imposta voluto dal Governo Prodi, ora blocca di fatto l'avvio del progetto delle multinazionali. La Sharp, abbiamo sentito in questi giorni, pare voglia tirarsi indietro per via delle lungaggini burocratiche. E' un fatto grave e vergognoso. Le rassicurazioni fornite nei giorni scorsi dal sottosegretario alle Infrastrutture, Giuseppe Reina, sono smentite dai fatti. Tutto questo accade mentre assistiamo ad un aumento costante della disoccupazione, dell'emigrazione e della disperazione di centinaia di famiglie siciliane. Se il progetto di St, Enel e Sharp dovesse sfumare significherebbe perdere oltre un migliaio di posti di lavoro. A parole tutti gli esponenti del Governo e della maggioranza parlano di sviluppo e occupazione, nei fatti le loro mancate decisioni creano soltanto altra disperazione in una terra, quella siciliana, dove la fame di lavoro dovrebbe essere non una priorità, ma la priorità. Ieri, ancora una volta, il Cipe ha rinviato la trattazione della questione. Mi auguro che su questa vicenda facciano sentire la propria voce le istituzioni siciliane che, fino ad oggi, sono rimaste in un imbarazzante silenzio. Il Pd è pronto a fare la propria parte e darà battaglia. I parlamentari siciliani di Pdl e Mpa cosa sono disposti a fare? Subire, e per giunta in silenzio, significa tradire il popolo siciliano.
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Interrogazione al Ministro della Pubblica Istruzione |
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Friday 19 March 2010 |
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On.le Burtone - Al Ministro della Pubblica Istruzione Per sapere, premesso che: la riforma della scuola superiore, tra le altre, prevede l’istituzione di licei musicali e coreutici, indirizzi specialistici che consentono con maggior successo di accedere agli Enti accademici della musica e della danza; la Sicilia è assai carente in questo settore, essendosi istituiti soltanto due Licei, uno a Palermo e l’altro a Modica, chiaramente insufficienti a soddisfare le necessità di allievi giovanissimi di altre province, impossibilitati a vivere fuori casa o a viaggiare quotidianamente; la provincia di Catania rimane, quindi, totalmente priva di una componente essenziale della cosiddetta “Riforma Gelmini”, e gli oltre 3000 alunni di ben 45 scuole medie musicali della provincia, che assicurano una buona preparazione di base nella materia, non hanno una reale possibilità di sviluppare le loro potenzialità; sono presenti prestigiose istituzioni artistiche musicali nella provincia, prima fra tutte il Teatro Massimo Bellini, che vanta una tradizione ultrasecolare; nel capoluogo catanese si terrà l’importante Festival Belliniano; in particolare, per quanto riguarda la coreutica, esistono diversi centri di formazione che, specialmente nei quartieri popolari, costituiscono un valido contrasto alla devianza ed alla emarginazione minorile; è presente, nella zona di Librino, un Istituto di Istruzione Superiore “Lucia Mangano” che ha, al suo interno, un percorso liceale; il suddetto Istituto è collocato in un’area del quartiere Librino, facilmente raggiungibile sia dalla tangenziale (per chi viene da fuori comune) che dall’interno della città, per cui un aumento di popolazione scolastica non determinerebbe ulteriori congestioni nel traffico cittadino; nel quartiere di Librino è presente il “Teatro Moncada”, struttura teatrale che potrebbe essere opportunamente utilizzata per lo svolgimento di attività didattiche musicali e coreutiche; i dirigenti scolastici delle scuole Brancati, Dusmet, Fontanarossa, Musco, Pestalozzi e Mangano hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni nazionali, regionali e locali per la riuscita di un progetto di orientamento liceale di insegnamento della musica; quali iniziative urgenti intenda adottare per l’istituzione di un istituto superiore ad indirizzo musicale e coreutico nella provincia di Catania da localizzare nel quartiere Librino, collegato alle istituzioni scolastiche, già presenti nel territorio. |
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Nasce il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio |
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Wednesday 03 March 2010 |
Il Catania Calcio sbarca in parlamento. Nasce così il Club Catania Calcio 1946 Montecitorio, formato da sei senatori e diciannove deputati accomunati da un amore comune e soprattutto trasversale: la sana passione sportiva per le sorti della squadra rossazzurra. Il club nasce dall’iniziativa del deputato del Pd, Giovanni Burtone, che si pone l'obbiettivo di promuovere l'immagine della città etnea: "Ringrazio il massimo dirigente del Catania ed i giocatori per aver trovato tempo e modo di partecipare a questo incontro nonostante i molteplici impegni. Com’è già accaduto per altri club, anche il Catania merita la sua rappresentanza. Siamo contenti per la grande adesione registrata da parte di catanesi e non. Noi siamo sempre più orgogliosi della squadra e della società, che dimostra la sua serietà attraverso la realizzazione di progetti importanti come il Centro Sportivo, una prova concreta che in Sicilia si può fare. C'e' poi la cura del vivaio, un'opportunità per i nostri giovani. E la grande correttezza del pubblico catanese, da un paio d'anni ormai tra i più ordinati". La costituzione del club è stata ufficializzata nella sala Berlinguer della Camera alla presenza di una delegazione del Catania guidata dal Presidente Pulvirenti e dagli atleti Pablo Alvarez e Orazio Russo. Soddisfatto il Presidente Pulvirenti: "Ai meriti della societa' vanno affiancati quelli della città, capace di garantire una netta crescita parallela a quella del Catania: non e' solo un fatto sportivo, la serie A, ma anche l'indice di una comunità in progresso. Scaramanticamente, il club nasce in un momento positivo e nel calcio e' importante, mi auguro di poter essere utile alla vita dell'associazione". |
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Interrogazione con risposta scritta |
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Thursday 11 February 2010 |
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Al Ministero dello Sviluppo Economico Per sapere premesso che: - La SAT, con sede ad Aci S.Antonio, posta in liquidazione nel gennaio 2009,ha prodotto leadsframe, supporti in base per la costruzione di transistor, cir-cuiti integrati ed altri componenti elettronici, realizzati attraverso un processo di tranciatura con stampi in carburo progettati con macchinari sofisticati e da uno staff tecnico altamente qualificato; - la società ha iniziato la sua attività con la produzione di particolari meccanici per industrie automobilistiche quali FIAT, Marelli e Zanussi. A soli tre anni dalla fondazione, la SAT è stata omologata dalla Zecca italiana per la produzio-ne di tondelli per monetazione in Italia e nei vari Paesi extraeuropei tra cui il Marocco, l’India e la Russia; - una crescita continua ha caratterizzato non solo il fatturato della società (parti-colarmente significativi gli anni 1993/94 e 1994/95, nei quali si è avuto ogni anno un raddoppio e il 2002 con circa 46 milioni di euro), ma, anche, livelli occupazionali con la presenza di 223 dipendenti, tutti altamente specializzati; - ha avuto tra i principali clienti i leader mondiali nella produzione di componenti elettronici: On Semiconducrors, STATSChippac, Philips ed ST Microelettronics; - la crisi globale in questi anni ha visto ridurre questi clienti alla sola ST Microe-lettronics, che, a sua volta, ha de localizzato parti della produzione in estremo oriente; - nell’ottobre 2008 è stata data notizia di una joint-venture con Interplex, una mul-tinazionale americana che opera anch’essa nel settore della tranciatura di lead-frame in esstremo oriente; - il fatturato del 2008 è stato di 15 milioni di euro; - il 20 febbraio 2009 è stato presentato un concordato preventivo che prevedereb-be lo smantellamento della società e la vendita di lotti con gravi conseguenze di cattere occupazionale per i 160 dipendenti; - dall’8 marzo 2009 tutto il personale è stato messo in cassa integrazione (legge n. 223 del 1991) con scadenza 8 marzo 2010; oggi si lotta per avere una proroga di ulteriori sei mesi - a settembre 2009 si è costituita una cooperativa “SAT Energia” nella speranza che questo possa dare vita ad un possibile reinserimento nel mondo del lavoro; quali urgenti iniziative intenda assumere per fronteggiare la crisi occupazionale che interessa i 160 lavoratori e le loro famiglie, anche mediante una proroga della cassa integrazione e il sostegno alle iniziative di reinserimento nel mercato del la-voro del citato personale, altamente qualificato nel settore. Burtone Giovanni Samperi Marilena Berretta Giuseppe |
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Interrogazione del 9 febbraio 2010, seduta n. 280 |
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Tuesday 09 February 2010 |
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- Al Presidente del Consiglio dei ministri - Per sapere - premesso che: il 29 ottobre 2002, in provincia di Catania, si è verificato un grave evento sismico ed eruttivo, che ha interessato il vulcano Etna ed ha coinvolto i comuni di Aci Catena, Acireale, Belpasso, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Milo, Nicolosi, Piedimonte Etneo, Ragalna, Santo Alfio, Santa Venerina e Zafferana Etnea; l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2002, n. 3254, ha disposto lo stato d'emergenza per tutto il territorio dei comuni sopra citati, preventivando i benefici necessari a favore delle popolazioni residenti, in vista della ricostruzione di tutti gli edifici danneggiati dal sisma, nonché il ripristino di tutte le attività economiche presenti nel territorio e la regolarità dei servizi pubblici essenziali, preordinati per il ritorno all'ordinario; la predetta emergenza è stata prorogata con apposita ordinanza ministeriale, ininterrottamente, fino al 31 dicembre 2008; la situazione emergenziale persiste ancora: quindi, ricorrono i presupposti previsti dall'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225; con direttiva del presidente della Regione siciliana dell'11 giugno 2003 sono state adottate le norme in materia di ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e privati; sono state finanziate 27 pratiche di ricostruzione di opere pubbliche per un importo di euro 20.611.437; allo stato attuale risultano non coperte da finanziamento 1434 pratiche di ricostruzione di edifici privati per un importo totale di euro 66.046.440 e 90 opere pubbliche per un importo totale di euro 116.876.550; ragioni di equità e giustizia sociale impongono parità di trattamento per tutti i cittadini che hanno subito ingenti danni patrimoniali a seguito degli eventi sismici ed eruttivi di cui in premessa, per la qual cosa la paventata carenza di finanziamenti comporterebbe ingiustificate e dannose sperequazioni tra situazione del tutto analoghe; occorre finanziare ulteriormente e concludere il processo di ricostruzione post sisma, includendo anche la riparazione di quegli edifici danneggiati, ma privi di ordinanza di sgombero, nonché realizzare tutte le opere di messa in sicurezza della viabilità, di chiese e di scuole -: quali iniziative intenda adottare affinché siano stanziate le rimanenti somme, per completare la ricostruzione. BURTONE, BERRETTA, SAMPERI e CARDINALE |
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