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Sanità Sicilia. Commissione Errori sanitari risponde a Lombardo.
Tuesday 02 February 2010
«Di intesa con i vice Presidenti on. Matteo Brigandì e on. Giovanni Burtone, intendo proporre alla prossima seduta della Commissione parlamentare di inchiesta su errori e disavanzi regionali sanitari l’adozione di ogni iniziativa di competenza nei riguardi del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo per espressioni che appaiono non rispettose del ruolo della Commissione parlamentare e che appaiono altresì offensive nei riguardi del vice Presidente Giovanni Burtone, che ha manifestato con apprensione le stesse preoccupazioni, più volte espresse e all'unanimità dall'intera Commissione, per il ripetersi di casi di decesso, molti dei quali a danno di neonati, conseguenza di presunti errori sanitari e deficit organizzativi e strutturali in Sicilia». Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta Errori sanitari e disavanzi sanitari regionali.

«All'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo», ha detto Orlando, «la Commissione ha richiesto numerose relazioni su denunce e inchieste giudiziarie per errori e criticità funzionali e gestionali in Sicilia, regione ormai drammaticamente segnalata, e ai primi posti tra le Regioni italiane, per numero di disfunzioni, lacune e morti sospette».

«In conformità alle indicazioni espresse dalla Commissione parlamentare di inchiesta, in caso di ulteriore e perdurante mancato riscontro a numerose delle tante richieste avanzate al Governo regionale, si procederà a far constare la mancata risposta e ad acquisire ogni necessaria documentazione a mezzo del Nucleo della Guardia di Finanza operante presso le Commissioni parlamentari di inchiesta».

 
Dibattito Burtone-Pistorio su rapporti Pd-Mpa in Sicilia
Thursday 07 January 2010
 
In Sicilia Pd con Lombardo: il no di Burtone è una voce fuori dal coro
Tuesday 05 January 2010

A pochi giorni dall’inizio del 2010 Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia, ha varato la sua nuova squadra di governo (la terza in 18 mesi). Il Lombardo-ter nasce da uno strano miscuglio di forze formato dal Movimento per l’Autonomia del presidente, dal Pdl Sicilia (staccatosi dal Pdl ufficiale, fa capo a Miccichè e Fini) e dall’unico esponente Rutelliano. Resta fuori il Pdl “ufficiale”, legato a Schifani ed Alfano e rappresentato nell'isola dai coordinatori Castiglione e Nania. Ambigua è invece la posizione del Pd. Se per il senatore Enzo Bianco il Pd resta all’opposizione, pur valutando singolarmente eventuali iniziative che siano nell’interesse della Sicilia, il presidente Lombardo sostiene di poter contare sull’appoggio dei deputati democratici: “Abbiamo fiducia nel Pd. Possiamo contare sulla sua disponibilità perché è alla base di questo governo. Così, una volta per tutte, smentiamo la storia dei numeri insufficienti. In aula non saremo trenta ma circa sessanta, considerando i deputati del Partito democratico. Quando il governo regionale elaborerà un disegno di legge si preoccuperà di trovare preliminarmente, assieme al Pd, un punto di sintesi”.

Chi invece non ci sta è il deputato nazionale Giovanni Burtone il quale, dimostrando coerenza e soprattutto onestà politica nei confronti degli elettori del Pd, si è opposto con fermezza all’ipotesi di una collaborazione col governo Lombardo. Durante un dibattito con il senatore Pistorio, trasmesso ieri dall’emittente locale Telejonica, Burtone ha dichiarato: “Bisogna avere rispetto del mandato elettorale. Gli elettori hanno scelto, dando una maggioranza consistente al centrodestra sia a Roma che in Sicilia, ed io credo che al Pd sia stato affidato invece un altro compito, quello di fare un’opposizione seria e rigorosa e di preparare l’alternativa. Questa scelta che mette indubbiamente il Pd in una posizione equivoca in Sicilia non viene percepita positivamente dal nostro elettorato, anzi colgo segni di insofferenza tra i cittadini”. E ancora ricorda Burtone come nel 2006 il movimento di Lombardo si presentò alle elezioni con lo stesso simbolo della Lega Nord ed oggi sostiene il governo Berlusconi. “Ciò rappresenta un terreno che non è del Partito Democratico e per questo non può esserci alcuna affinità con l’Mpa“. E aggiunge ancora Burtone: “sulle leggi spero che ci sia una convergenza per il bene della Sicilia, ma quello che io temo sarà la gestione di queste riforme che nelle mani di questo governo finirà per essere soltanto utile ad ampliare il sistema clientelare del partito del presidente Lombardo. In questo momento, mentre tutti gli altri partiti sono in difficoltà, l’unico partito che si compatta è il partito personale di Lombardo, l’Mpa, un partito che espande la propria rete di potere in tutti i settori della vita pubblica, con un’occupazione militare del potere siciliano. Credo che tutto ciò non sia nell’interesse dei siciliani né del Partito Democratico”.

Quella di Burtone è una posizione coraggiosa e di grande personalità, seppur minoritaria all’interno del partito regionale: “all’interno dell’assemblea del partito la mia è una posizione minoritaria –dice Burtone- ma trovo che all’esterno raccolga molti consensi tra coloro i quali si riconoscono in questa nostra opposizione interna”.

(www.giornalisticamente.it)

 
Pd con Lombardo? Un "inciucio in salsa siciliana"
Tuesday 29 December 2009

"Si convochi immediatamente la direzione regionale del partito". Così Giovanni Burtone, parlamentare nazionale del Pd, che critica le modalità con le quali il segretario regionale, Giuseppe Lupo, e altri esponenti del partito hanno affrontato la questione della nascita del terzo governo Lombardo. "Si è andati oltre le indicazioni dell'Assemblea - sottolinea Burtone - non ci si può sedere attorno allo stesso tavolo, trattando da alleati. E' bene ricordare - prosegue Burtone - che il nuovo governo ha come tutori Marcello Dell'Utri, Gianfranco Miccichè e Stefania Prestigiacomo.  Occorre fare subito chiarezza, altrimenti corriamo il rischio di disorientare gli elettori. Il Pd non può spostarsi da sinistra a destra, appoggiando, tra l'altro, un governo fotocopia del precedente che mantiene al suo interno anche Gaetano Armao, su cui il Pd si era espresso negativamente per via del conflitto d'interesse. C'è di più: il Pd non può sostenere un governatore che resta alleato del centrodestra a livello nazionale. Ricordo male o si era detto che Lombardo avrebbe dovuto rompere con Berlusconi? Sulle basi di quali accordi si sostiene Lombardo? Siamo in presenza di un pastrocchio politico, un inciucio in salsa siciliana che rischia di appannare l'immagine nazionale del Pd".

 
Sanità Sicilia: muore bambina a Gela
Monday 28 December 2009

Commissione errori sanitari chiederà audizione Assessore Russo. Orlando (Presidente, Idv): «Caso gravissimo, avevamo già richiamato la Regione su disfunzioni elisoccorso»

 

Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando, di intesa con i vice Presidenti Giovanni Burtone e Matteo Brigandì, ha chiesto urgente relazione all’Assessore alla Sanità Sicilia su due casi di decesso verificatisi in Sicilia: una donna morta all’ospedale Ferrarotto di Catania durante una coronografia e una bimba di cinque mesi di Gela, morta durante il trasferimento a Palermo con un elicottero di elisoccorso che sarebbe intervenuto con oltre otto ore di ritardo.

«La Commissione», ha dichiarato il Presidente Orlando, «aveva già richiamato l’attenzione della Regione sulla particolare carenza e disfunzione del 118, rilevando che i difetti di tale servizio possono produrre, come spesso hanno prodotto, conseguenze drammatiche in un sistema sanitario sottoposto  a tagli drastici». «Per questo», ha detto Orlando, «il Presidente disporrà l’Audizione dell’Assessore Russo su questi come su altri casi di denunciata malasanità che si stanno ripetendo in Sicilia in modo preoccupante». 

 
Burtone denuncia in assemblea parlamentare gli abusi nei licenziamenti degli informatori scientifici
Friday 18 December 2009

Signor Presidente, ancora una volta, devo intervenire per protestare con il Governo per i ritardi nel dare risposta ad importanti interrogazioni.

(omissis)

..., signor Presidente, intendo richiedere al Governo di venire in Aula al più presto per rispondere ad una interrogazione che ho presentato insieme ad altri colleghi al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, ma anche al Ministro dello sviluppo economico.

Si tratta di un'interrogazione che si basa su questioni significative presenti nel mondo del settore farmaceutico e che riguarda, in modo particolare, la vicenda degli informatori scientifici.

A causa dei tagli occupazionali che ci sono stati nell'ultimo biennio sono andati persi circa quindicimila posti di lavoro. Purtroppo le aziende interessate a questi licenziamenti spesso hanno registrato bilanci anche floridi, eppure hanno avviato le procedure di mobilità, i licenziamenti e hanno anche usufruito degli ammortizzatori sociali, portando avanti, complessivamente, percorsi molto discutibili; addirittura sono state create società ad hoc per far transitare i lavoratori in esubero senza alcun piano aziendale.

Si sono verificati veri e propri bluff nei confronti di lavoratori e di cittadini del nostro Paese. Una di queste società, la X-Pharma, è stata una vera e propria società creata per delinquere, attraverso la quale si sono realizzate spericolate speculazioni che sono state, però, smascherate dai magistrati.

In questi giorni sono stati celebrati i processi, ci sono stati alcuni arresti e anche delle condanne.

È per queste ragioni, signor Presidente, che le chiedo di sollecitare il Governo perché venga a discutere di una vicenda importantissima che interessa migliaia di lavoratori che stanno subendo dei torti e delle ingiustizie da parte di alcune aziende che immotivatamente hanno operato dei licenziamenti.

PRESIDENTE. Sarà compito della Presidenza sollecitare la risposta del Governo in merito alla interrogazione da lei presentata.
 
Sicilia, Pd: alla Camera va in scena la commedia siciliana dell’Mpa
Saturday 12 December 2009

Burtone: siamo al doppiogiochismo, a Roma appoggiano convintamente Pdl.

“Alla Camera va in scena la commedia siciliana dell’Mpa”. Lo dichiara il deputato democratico Giovanni Burtone commentando la dichiarazione di voto alla mozione Cosentino dell’esponente dell’Mpa, Arturo Iannaccone. “Finalmente hanno gettato la maschera – aggiunge Burtone – e mentre in Sicilia affermano di aver rotto l’alleanza con il centrodestra a Roma appoggiano l’esecutivo arrivando addirittura ad annunciare un voto favorevole ad una eventuale fiducia su una finanziaria che fa male al Sud e alla Sicilia in modo particolare. Siamo alla tragicomica, alla farsa e al doppiogiochismo. In questo scenario – conclude Burtone - come si può anche solo pensare che il Pd possa poter diventare l’alleato camuffato di Berlusconi e degli uomini di Miccichè e Dell’Utri che continuano a permanere nella giunta Lombardo?”.

 
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