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Sanità. Cancro alla tiroide nella provincia di Catania. |
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Thursday 19 November 2009 |
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Burtone (vicepresidente Commissione Errori sanitari): «Urgente identificare fattori carcinogeni presenti nelle falde acquifere dell’Etna» Il vicepresidente della Commissione d’inchiesta su errori sanitari e disavanzi sanitari regionali Giovanni Burtone (Pd) ha sottoposto all’attenzione della Commissione su Errori sanitari e disavanzi sanitari, presieduta dall’on. Leoluca Orlando, il problema dell’aumento dell’incidenza del cancro alla tiroide nella provincia di Catania, già oggetto di una interrogazione dello stesso Burtone, insieme ai deputati del Pd Giuseppe Berretta e Marilena Saperi, al ministro del Welfare. «Il Journal of National Cancer Institute», ha detto Burtone, «ha evidenziato un’incidenza del cancro alla tiroide doppio rispetto a tutte le altre province. Un tumore che colpisce soprattutto le donne, e ormai è il settimo per ordine di frequenza». «È possibile che tale tumore», ha spiegato Burtone, «sia dovuto alla presenza, nel bacino acquifero del vulcano Etna, che alimenta buona parte della popolazione della provincia di Catania, di elementi, tra cui boro, ferro, manganese e vanadio, in concentrazioni più elevate rispetto a quelle ammesse, come rilevato dai ricercatori dell’Arpa. Elementi che potrebbero determinare l’aumento dell’incidenza di questo tumore». «È dunque urgente», ha concluso Burtone, «identificare i fattori carcinogeni ambientali, ed i meccanismi con cui favoriscono il cancro, attraverso specifici studi epidemiologici e ricerche di base, nonché uno studio sugli aspetti idro-geologici della zona vulcanica che definisca il livello di contaminazione di acqua e terreni». |
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Nasce il club parlamentare rossazzurro |
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Thursday 05 November 2009 |
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Al Parlamento nazionale sta per nascere il club rossazzurro. Seguendo l’esempio di altre iniziative dello stesso genere, il parlamentare del Pd Giovanni Burtone ha proposto la costituzione dell'Associazione parlamentare “Catania calcio '46”. Nelle intenzioni del suo promotore la nascita di un club mira a far sentire il sostegno alla squadra anche da Roma. L’Associazione avrà il compito di promuovere iniziative ed eventi che prevedono anche la partecipazione di giocatori e dirigenti della squadra etnea. Con una lettera aperta, inviata ai parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, Burtone chiede di aderire all'Associazione, dando così vita al club parlamentare rossazzurro. “Sono certo – dice Burtone – che l’iniziativa avrà adesioni bipartisan. Del resto la politica col tifo non c’entra nulla e per una volta esponenti di tutti gli schieramenti potremmo ritrovarci subito d’accordo. Il mio obiettivo è quello di far sentire la nostra vicinanza alla squadra che in questo momento ha molto bisogno di essere sostenuta e incoraggiata a fare meglio. La lettera – aggiunge Burtone – è stata inviata soltanto ai parlamentari, ma l’invito ad aderire è rivolto anche a ex parlamentari, funzionari, dipendenti e giornalisti di Montecitorio e palazzo Madama. Del resto – conclude Burtone - fino ad ora il Catania ha dimostrato di godere di grande simpatia anche fuori dal capoluogo etneo”. Dopo le adesioni, che in pochi giorni sono già diverse decine, il passo successivo sarà quello di dare vita all’Assemblea costituente, cui seguiranno una serie di incontri mirati. |
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Muore bambino per mancato ricovero. Commissione Errori Sanitari audirà il responsabile ASP Messina |
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Tuesday 03 November 2009 |
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In riferimento al grave episodio verificatosi ieri in Sicilia, che ha causato la tragica morte del piccolo Mirko, deceduto dopo essere stato investito da un’auto, a causa della mancanza di posti in rianimazione in tre ospedali di una delle più grandi città siciliane, il Presidente della commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari e i disavanzi regionali Leoluca Orlando ha deciso di sottoporre all’Ufficio di Presidenza della Commissione l’audizione del responsabile provinciale ASP di Messina ed eventualmente dei responsabili delle singole strutture ospedaliere interessate a questo gravissimo caso. Il Presidente Orlando, d’intesa con i vicepresidenti on. Giovanni Burtone e Matteo Brigandi, ha già inviato una lettera all’Assessore Russo, chiedendo di conoscere le notizie a sua disposizione su tale mortale incidente, anche in ordine a specifiche responsabilità individuali, e insieme a fornire ogni indicazione volta a chiarire come il governo regionale intenda dare una definitiva e organica risposta alla grave situazione sanitaria della regione che, a causa di strutture inadeguate, illogicamente sottodimensionate e malfunzionanti, rischia ogni giorno di compromettere il diritto alla salute dei cittadini siciliani. |
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Burtone e Cardinale su braccianti agricoli nei territori in stato di calamità |
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Saturday 31 October 2009 |
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Giovanni Burtone e Daniela Cardinale, entrambi parlamenti del Pd, hanno scritto al Ministro delle Risorse agricole e forestali Luca Zaia e al collega responsabile del dicastero del Lavoro, della Salute e del Welfare Maurizio Sacconi, per chiedere “quali iniziative intendano adottare per reintrodurre la norma per la riconferma automatica delle giornate lavorative ai braccianti agricoli in caso di calamità naturali, e per prevedere il diritto all’attingimento”. “Negli anni scorsi – si legge in un’interrogazione presentata alla Camera - è stata cancellata con la legge 247/2007 la norma che accordava ai braccianti agricoli il riconoscimento automatico della “riconferma” delle giornate lavorative dell’anno precedente, se inseriti negli elenchi anagrafici dei comuni colpiti da calamità e delimitati con decreto ministeriale”. Per entrambi i deputati “la norma ha determinato un grave pregiudizio per i braccianti agricoli che in caso di calamità naturale e di conseguente riduzione di giornate lavorative, non vedono riconfermate automaticamente, a causa di lentezze burocratiche, le giornate lavorative dell’anno precedente, né ai fini previdenziali né di disoccupazione agricola. Nel 2009 migliaia di braccianti agricoli, in territori colpiti da calamità, sono rimasti senza indennità di disoccupazione o l’hanno percepita solo in parte. Ed il Governo Nazionale per fronteggiare la crisi economica ha concesso per l’anno 2009 dal fondo per l’occupazione, alla Regione Siciliana in deroga alla vigente normativa, cospicue risorse economiche da utilizzare per gli ammortizzatori sociali in deroga”. “Risorse - sottolineano Burtone e Cardinale - che possono essere utilizzate per tutte le categorie, eccetto che per quella dei braccianti agricoli in quanto la norma che le disciplina prevede requisiti che non tengono conto della specificità della categoria medesima (la norma ne prevede il diritto nella forma ma lo esclude nella sostanza). Tutto ciò - denunciano infine - non consente di attivare per la categoria bracciantile la cosiddetta “riconferma”, ossia il riconoscimento delle stesse giornate dell’anno precedente, sia dal punto di vista previdenziale che assistenziale”. |
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Zfu a Librino: Iniziativa del Governo Prodi |
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Thursday 29 October 2009 |
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Il centrodestra non si prenda il merito per la Zona franca urbana di Librino. E’ bene ricordare che la Zfu è un'iniziativa del Governo Prodi, e se sulla vicenda i riflettori non si sono mai spenti è grazie ai parlamentari del Pd che in più occasioni hanno sollecitato il Governo Berlusconi. Ora che c'è stato il via libera si faccia in fretta e non si accampino altre scuse e si proceda il più rapidamente possibile. Certo dispiace dover constatare che l'ok sarebbe potuto arrivare molto prima se i nostri amministratori se ne fossero interessati. La zona franca urbana ha una importante valenza sociale ed economica. Per Librino significa rendere più attrattivo il quartiere sotto il profilo economico e creare nuova occupazione, grazie alle condizioni di fiscalità di vantaggio e al mix di agevolazioni. G. Burtone |
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Considerazioni sull'operato della giunta comunale di Catania |
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Tuesday 27 October 2009 |
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“A Catania c'è una situazione di degrado, soprattutto morale. La gente chiede sicurezza e legalità. La prima cosa da fare è il ripristino delle regole, una città deresponsabilizzata, demotivata ha bisogno di avere la sicurezza che ci sono regole certe. E’ poi necessaria una pulizia straordinaria della città. Catania è una città sporca, una città disordinata, una città caotica dove si sta in terza e in quarta fila: tutto questo non può essere più. Io penso che si debba partire proprio da questo, da una educazione civica che parte dagli esempi che gli amministratori debbono dare. Questa è la cosa più importante. La gente chiede più disciplina, più regole, più pulizia, più vivibilità, più attenzione ai problemi sociali, più attenzione ai quartieri degradati, più attenzione ai giovani. Non devono fare sacrifici i cittadini, ma li deve fare la politica. Si devono eliminare tutte le spese superflue, si devono eliminare tutte le consulenze, recuperare tutti i crediti che l’amministrazione vanta. Poi si deve fare un monitoraggio di tutti i beni immobili di proprietà del Comune, che sono notevolissimi, e dismettere quelli che non sono necessari per il raggiungimento dei fini istituzionali. Al castello Ursino ci sono diciassettemila pezzi d’arte abbandonati nei magazzini. Spero di poter contare su un grande nome per l’assessorato alla cultura che mi permetta di riportare il turismo a Catania anche attraverso la valorizzazione dei beni culturali e museali. Bisogna far ripartire l’economia attraverso il piano regolatore. Se viene approvato, riparte l’economia e le casse del Comune smetteranno di essere esangui». Così Raffaele Stancanelli alla vigilia delle elezioni a sindaco di Catania (giugno 2008) Cos’è cambiato a Catania dopo 15 mesi di giunta Stancanelli? Catania resta una città senza regole, dove regna pressoché incontrastato l’abusivismo. Il traffico era e resta caotico. I tanti cantieri aperti creano costantemente forti disagi. La città era sporca e resta sporca. C’erano le discariche abusive nel 2008 e ci sono nel 2009. C’era e c’è ancora un problema sicurezza. I cani randagi continuano a vagabondare sia in centro che in periferia. Cresce il disagio sociale, soprattutto in periferia. Il Piano regolatore generale è fermo al palo e con esso lo sviluppo economico di una intera comunità. Bloccato anche il Piano regolatore portuale. Su corso Martiri della Libertà e sul water front regna il silenzio. Del piano di dismissioni non se ne sa nulla. Le vertenze lavorative, a cominciare dalla Cesame, sono state dimenticate. Molti edifici di proprietà comunale versano in uno stato di degrado assoluto, villa Fazio il caso più noto. Non vogliamo infierire. Ma da una breve analisi emerge una città dove i problemi restano irrisolti e gli amministratori stanno a guardare. Era stato detto che si sarebbe voltato pagina e invece si prosegue nel segno della continuità con il passato, del resto basta guardare la squadra di assessori per rendersi conto che non è cambiato nulla. Stancanelli in campagna elettorale ha più volte annunciato la presenza di una donna in giunta, che puntualmente non c’è stata, ha dichiarato che avrebbe scelto un nome importante per l’assessorato alla cultura e non mi pare che sia accaduto. A tutto questo aggiungiamo la complicata situazione delle partecipate e della municipalizzata Amt, il clima teso al teatro Bellini, le diatribe all’interno della maggioranza i passi falsi commessi in questi mesi: strisce blu, zona a traffico limitato, legalità alla pescheria e più in generale nei mercati cittadini, mancato trasferimento dei 140 milioni di euro. Insomma: a Catania dopo 15 mesi di giunta Stancanelli non è cambiato poco o nulla. Quanto tempo ancora si dovrà attendere? |
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Considerazioni sulle operazioni antimafia |
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Tuesday 27 October 2009 |
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L'operazione delle forze dell'ordine testimonia che sui fenomeni criminali non bisogna mai abbassare la guardia ed è necessario essere sempre più incisivi nel contrastarli. Il mio plauso va a quanti hanno condotto la brillante operazione, scongiurando così gravi ripercussioni sull'ordine pubblico. I fenomeni criminali vanno affrontati preventivamente. Bisogna stare in guardia, soprattutto quando sembra che sia tutto tranquillo. L'operazione odierna, la confisca di beni di ieri e la recente interruzione di un summit mafioso sono la prova che la lotta alla mafia deve essere costante. Il rischio che il tessuto sociale ed economico venga inquinato dalla criminalità è sempre molto alto. Occorre un impegno straordinario delle istituzioni, a tutti i livelli, e un impegno forte della politica che deve dare il giusto sostegno prevedendo investimenti economici straordinari per rafforzare le attività di contrasto ai fenomeni mafiosi, incrementando il numero di uomini e mezzi sul territorio, inasprendo le pene per chi delinque e sostenendo quanti decidono di dare il proprio contributo, a cominciare dagli imprenditori tagglieggiati dal racket delle estorsioni, il cui fenomeno, purtroppo, non conosce sosta. Giovanni Burtone |
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